La Terapia del Giardino: Coltivare il Benessere Psichico e Fisico

Molte persone considerano la cura di un giardino o di un orto, anche piccolo o sul balcone, come un mero passatempo. In realtà, si tratta di un'attività con implicazioni molto più profonde, tanto che gli esperti hanno coniato termini come 'garden therapy' e 'horticultural therapy' per descriverla. Questa pratica è riconosciuta come una forma di cura e riabilitazione che sfrutta gli elementi della natura. L'impegno nella coltivazione di piante e fiori, infatti, apporta notevoli benefici alla salute psicofisica, contribuendo a migliorare il benessere generale sotto molteplici aspetti.
L'ortoterapia, o terapia del giardino, è definita come un percorso riabilitativo che si avvale della natura, coinvolgendo la piantagione e la manutenzione di fiori, piante e ortaggi. Va oltre la semplice coltivazione, includendo anche programmi educativi sull'ambiente e il paesaggio, e progetti di sostegno per individui con diverse problematiche, come quelle legate all'invecchiamento. Questa interazione assistita con le piante rappresenta un autentico trattamento di supporto, capace di aiutare un'ampia varietà di persone. Esistono professionisti e associazioni dedicati a questa attività, spesso avvalendosi di giardini terapeutici, che l'American Horticultural Therapy Association descrive come 'ambienti dominati dalle piante, specificamente progettati per favorire l'interazione con le proprietà curative della natura'. Tali interazioni possono essere sia passive che attive, a seconda della configurazione del giardino e delle necessità degli utenti. I giardini terapeutici possono assumere diverse forme, come giardini sensoriali, curativi, riparativi o abilitativi. A seconda delle condizioni di salute o delle disabilità, l'ortoterapia può favorire lo sviluppo di abilità motorie fini, migliorare la concentrazione, aumentare la resistenza, perfezionare la coordinazione occhio-mano e infondere un senso di autonomia e controllo.
Interagire con la natura, anche solo osservando gli alberi o frequentando ambienti verdi, può generare effetti terapeutici significativi. Ad esempio, è stato dimostrato che i pazienti ospedalieri in fase post-operatoria che hanno la possibilità di ammirare gli alberi dalle finestre della loro stanza recuperano più velocemente rispetto a chi non gode di tale vista. Altri studi hanno evidenziato come la semplice contemplazione di un giardino da un balcone possa migliorare l'umore, la qualità del sonno, la concentrazione e la serenità in persone anziane, sia depresse che non. Se poi si ha l'opportunità di visitare fisicamente un giardino e passeggiare nella natura, i benefici sono ancora più pronunciati. La garden therapy offre inoltre una profonda soddisfazione: piantare piccoli semi e vederli crescere fino a diventare frutti o fiori grazie alle proprie cure e attenzioni, genera un senso di realizzazione paragonabile a quello che un artista prova di fronte alla propria creazione. Questo rapporto diretto tra impegno e risultato elimina la frustrazione che talvolta si sperimenta in altre attività quotidiane, infondendo la rassicurante certezza di 'raccogliere ciò che si semina' e la gioia di dare vita. I gesti ripetitivi richiesti da questa attività si trasformano in un rituale calmante che aiuta ad allontanare pensieri negativi, ansia e stress. Coltivare le piante è un esercizio naturale ed efficace di concentrazione e rilassamento, particolarmente prezioso per chi è insicuro, impulsivo, ansioso o ha difficoltà relazionali. Il contatto con la natura, anche attraverso un angolo verde in casa, contribuisce a ridurre il senso di solitudine e la vista di piante e fiori appaga l'estetica, gratificando la mente. Per il benessere ottimale, l'ideale sarebbe trascorrere almeno due ore a settimana a contatto con la natura. Questa pratica stimola anche le capacità di problem solving, diminuisce i livelli di cortisolo, migliora la respirazione e stabilizza la pressione e il battito cardiaco. Incrementa l'autostima, affina le abilità motorie, favorisce la spontaneità e la libertà, permettendo di recuperare ritmi più lenti e naturali. Infine, trasmette gioia e serenità, contribuendo a un benessere olistico.
